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lunedì 7 maggio 2012

13h09 - Stalkers get stalkered while stalking


Tutti hanno un talento.
Alcuni dipingono. Altri eccellono in uno sport. Qualcuno fa complessi calcoli a mente. Ci sono ragazze bellissime che sfilano come dee. Uomini che più che talento musicale, hanno un dono.
In mancanza di tutto ciò suppongo si possa considerare "talento" anche solo il rendersi conto dei propri limiti e quindi evitare di spacciarsi per modella se decisamente non se ne hanno le fattezze o di esibirsi in pubblico se si è più stonati di una campana amica del Gobbo di Notre Dame. Le orecchie ringrazieranno.

Il mio talento è lo stalking.
Ovviamente non sto parlando di vero stalking, di tipi strani appostati in auto sotto alle tue finestre,  di ex ingombranti o  colleghi molesti.
Io parlo di quello che definirei soft-stalking, l’arte assoluta. Arte che seconde me, poi, è prettamente femminile. L’uomo magari ha lo scatto, il raptus, l’arrabbiatura fulminante, ma la donna ha costanza, perseveranza e una predisposizione mentale al''ossessivo compulsivo che non ha eguali. Tutte cose che la rendono decisamente più pericolosa..
Quali sono le doti del bravo stalker? Innanzitutto, una mentalità scientifica. E poi un briciolo di creatività perché come dico sempre, noi stalker siamo artisti! Mettiamoci dentro anche una punta di fiuto investigativo, che ci sta sempre bene, e tanto, tanto intuito.
In più, contrariamente alla credenza comune, che attribuisce le nostre piccole manie di persecuzione ad una certa abbondanza di tempo libero, le attività di stalking fanno perdere molto meno tempo di qualsiasi altro hobby o passatempo.  Del resto al giorno d’oggi, grazie ad internet ed ai suoi ritrovati, "fare ricerca" è diventato molto più semplice. Tutto, o quasi tutto, è alla portata di tutti. Certo, come ho detto prima, bisogna saper lavorare ed io, modestamente, devo avere una predisposiziona naturale! Le mie doti vengono peraltro ampiamente riconosciute dalla comunità, per cui non è infrequente che riceva sms del tipo: “Ho un nome da farti controllare. Poi te lo mando.” Oppure che torni a casa da un aperitivo con un pizzino pieno di nomi di squinzie (o presunte tali) sulle quali bisogna documentarsi. Diciamocelo, grazie a facebook&Co si possono estrapolare dati ed informazioni potenzialmente su chiunque. Nessun profilo blindato è al sicuro. Ci sarà sempre qualche amico esibizionista dal profilo aperto, ci saranno sempre foto in comune, commenti ecc.. Di clic in clic arrivi ovunque. Poi chiaramente ci sono anche motori di ricerca migliori di altri, siti particolari da cui attingere, ma non vi svelerò tutti i trucchi del mestiere! Vi basti sapere che avevo preso di mira una persona. Per ottimi e validi motivi. Beh, più o meno.. Ma era una cosa così, in simpatia. Volevo.. saperne di più! Ho trovato, sempre nella legalità più ampia, senza dover hackerare sistemi o altro, così, spiaggiati tranquillamente su Google, il suo curriculum, i suoi studi (dalle elementari fino all’università), le varie esperienze lavorative, indirizzo di casa, nomi dei migliori amici e relative posizioni lavorative, occupazione e recapiti di entrambi i genitori, numero di cellulare di fratellame e sorellame vario ed eventuale. Per ogni membro della sua famiglia, volendo, una foto. Inutile dire che non ho mai usato niente. Qualche goliardata l’avrei anche fatta ma sono troppo pigra per passare all’azione.
Oppure. Una mia amica ce l’aveva con la fidanzata di uno con cui non era nemmeno mai uscita. Mi sembrava assolutamente legittimo. Ho tirato fuori dal cilindro telematico perfino il numero di cellulare della madre di lei. Ci avrebbe permesso di fare un grandioso scherzo telefonico ma invece niente. Zero. Nada. Due rammollite.. Comunque mi sono tenuta l’indirizzo del posto dove lavorava il suo ex, che era un gran figo! Non si sa mai.. è sempre bene avere qualcosa in archivio!!

C’è un solo piccolo hic.. Crea dipendenza. Ci sono stati periodi in cui ho pensato di essere finita nella spirale dello spionaggio privato. Momenti in cui mi sentivo borderline. Attimi in cui la polizia postale era il mio nemico numero 1. 
Riuscire nell’opera di dossieraggio ti dà una profonda soddisfazione. Ed è anche divertente. E la reazione “Mi fai paura!” delle amiche ti inorgoglisce parecchio. Però a parte i frizzi e i lazzi onestamente a volte ti fai paura. C’è questo lato inquietante, questa zona oscura nel cervello femminile che facilita la memorizzazione di nomi, facce, orari e targhe automoblistiche. E che ti fissa su un target facendoti entrare in una vera e propria spirale psicotica. In fondo tutti gli alcolizzati hanno iniziato con uno spriz. Tutti i giocatori d’azzardo hanno iniziato con una schedina del Totocalcio. Tu hai iniziato con una googlata. E un giorno ti rendi conto di avere forse un problema. Tipo quando vedi una persona in un posto ad un’ora e poi noti che tendi a passare a quella stessa ora, in quello stesso posto, per  verificare i tuoi dati. Avete indovinato? Non era l’una. Non era una generica una e un quarto. Non era una banale una e mezza! Erano le “tredici-e-zero-nove”, per dirla come i marines. Le 13h09. E per carità, ora segnata sul display della mia auto, per cui occhio a non andare in città con l’altra macchina! Ti rendi conto solo un filo dopo della enorme stupidità della cosa.
Una mia carissima amica, ancora fuori di sé per via di uno con cui era finita ormai 8 mesi prima, se capitava l’occasione, passava sotto casa sua e valutava l’apertura o meno delle serrande, l’accensione o meno della luce in rapporto all’orario.. in rapporto alle stesse abitudini.. in quello stesso orario.. nel periodo in cui si frequentavano! “A quell’ora di solito era sempre a casa! Perché adesso invece ha le serrande chiuse?!? Che starà facendo?” E giù di ipotetici scenari fantascientifici.

Questi due avvenimenti mi hanno convinta che era giunto il momento di smettere (o di crescere?), perché visto dall'esterno lo stalking non è più un'arte affascinante. E' semi-follia.
Ora mi sento come un ex agente della CIA. A riposo, ma in latenza, sempre pronto all’azione. Lavoro sporadicamente su commissione di qualche amica. Utilizzo il mio duro addestramento e la mia pluriennale esperienza per scopi umanitari, diciamo. Faccio del bene attorno a me.
Ogni tanto però ho nostalgia dei vecchi tempi in cui avevo licenza di uccidere. Perché poi l’ironia della sorte è che alle tue “vittime” ti affezioni. Le conosci. Conosci le loro famiglie. Ogni tanto fai un giro a vedere come stanno, cosa fanno, così, per ricordare i vecchi tempi!

Ve l’ho detto.. è una spirale di follia.



giovedì 5 aprile 2012

2 pesi, 1000 misure



Situazione tipo. Ci piace qualcuno. Cosa che devo dire, a me capita sempre più raramente perché la metà della gente che conosco o mi sta decisamente antipatica o, nella migliore delle ipotesi, del tutto indifferente.

Dicevo. Ci piace qualcuno. E via con una bella stalkerata ad ogni profilo, pagina, sito che porti il suo nome. Profilo pubblico o privato, perché a noi, non ci ferma niente e nessuno!

Dramma.

Il personaggio in questione è provvisto di amicizie femminili!

Sciagura! Disastro! Morte, miseria e terrore! Panico pari a quello scaturito da un’invasione di cavallette!!! NO! NO! NO! E sono pure di facili costumi, queste! Eh.. una gli ha scritto in bacheca. “Ciao! Come va?” E’ una profferta... E’ una chiara istigazione al libertinaggio. Io lo so. Io lo sento...
Ooooh e quest’altra scostumata?!? “E’ un sacco che non ci sentiamo! Che combini di bello?” Qualsiasi cosa stia combinando la combina con me, non con te, brutta squinzia! Ah.. è la cugina.. Vabbé però sai mai.. magari è una cugina acquisita!
E questa?!? MI MANCHI?!?!?! Ma come ti permetti, scema di merda? Vabbé, questa è talmente brutta che forse non è il caso di preoccuparsi. Beh però.. sai come si dice, quelle brutte devono metterci il carico da 90 per compensare l’evidente ingenerosità di madre natura. Aspetta che mi segno anche il suo nome. Eccola lì. Schedata. Così una prossima volta la riconosco al volo.

Suo post: “Ma quanto mi è piaciuto, 'Walk the line'!”. Ah! Bravo! Complimenti! Ti piacciono le tappette. E more per di più! Bravo, complimenti! E scrivilo pure che preferiresti uscire con lei piuttosto che con me, così mi fai fare anche una bella figura davanti a tutti i nostri amici in comune!! Un' attricetta da quattro soldi, un'oca giuliva.. e con zero senso dello stile..
-Ma scusa.. ma Reese Witherspoon non era una delle tue attrici preferite? Non avevi detto che i suoi look ideati da Olivier Theyskeins erano favolosi? -
Aaaaahh… Che c'entra?!? Le amiche a volte non capiscono proprio!

UN "MI PIACE". QUESTA HA MESSO UN MI PIACE AD UN VIDEO MUSICALE POSTATO DA LUI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Promemoria: indagare su eventuale pregresso trascorso romantico tra lui e questa scimmia. Accertarsi inesistenza correlazione tra questa canzone e fatti di dubbia moralità tra loro intercorsi.


Situazione tipo. Tu hai degli amici maschi. Ed è tutto un “ti amo”, un “tesoro”, “dolcezza”, “bellezza”, “biscottino”, “dolcetto”! Da parte tua in primis. Un pubblicare baci sulle loro bacheche, un litigarseli con altre amiche conniventi a suon di “l’ho visto prima io”, “vabbé però lo sai che io lo amo di più!”. Stati a caratteri cubitali del tipo “mi vuoi sposare?” solo perché magari sa cucinare, o tifa la tua stessa squadra, o ti ha postato qualche video particolarmente interessante.
Potrebbe sembrare ambiguo?

Ma scherzi?!?! Andiamo.. siamo solo amici!!!! Pfui! Tsk! Certo che te sei un matto paranoico...


lunedì 28 novembre 2011

Just like Blondie would say... Call me!



Forse non ha campo... O forse non ho campo io! Aspetta, spengo e riaccendo il telefono. Magari non gli funziona il cellulare oggi. O ha esaurito il credito. O si è arruolato nella legione straniera. No questo è già un pochino più improbabile.
Potrei non aver ricevuto il suo messaggio. Potrebbe non aver ricevuto il mio messaggio. Potrei rimandarglielo. Però se poi l’ha ricevuto e glielo rimando che figura ci faccio? Ecco, appunto. Però se l’ha ricevuto perché non risponde, accidenti a lui? Lo odio! Quale, nel mondo,  potrebbe essere una ragione abbastanza valida per non rispondere? Mmh quasi quasi lo rimando. Potrebbe essere il mio cellulare che non funziona. A volte succede. Potrebbe anche essere il suo che  lo riceve due volte. A volte succede di riceverlo due volte. A me succede di ricevere un messaggio due volte. Sì lo rimando. No, forse è inutile. Magari sta lavorando. Sì però voglio dire… non è certo un fisico nucleare. 30 secondi per mandare un messaggio li trovi sempre. Lui stesso spesso li trova. Facciamo così, aspetto fino alle 17h che poi è l’ora in cui smette di lavorare e si avvia alla macchina… a quel punto di sicuro ha avuto il tempo di rispondere.. o almeno di leggere il messaggio.  Accidenti a lui! E accidenti a me quando mi è venuto in mente di avere una seppur minima interazione sociale con lui. Mi sento frustrata. E umiliata. E pazza. E soprattutto idiota. E odio sentirmi idiota. Per un idiota, poi! Beh riflettendoci ci dev’essere sicuramente un buon motivo se non si fa vivo. Insomma, voglio dire.. non è il tipo cha sparisce. O forse sì? No. Guarda, secondo me va al di là della mia comprensione ma sicuramente una spiegazione c'è. Forse un campo elettromagnetico. O un rapimento alieno. O forse è morto. Ecco beh se fosse morto sarebbe una scusa accettabile in effetti... Per quanto...



                                                                                                                               (continua...)