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martedì 17 aprile 2012

eX-factor



Anche oggi una riflessione estemporanea.. Anche se in realtà è una riflessione ricorrente! Avevo iniziato a pensarci dopo un dibattito sul blog di Pamela un po’ di tempo fa, e poi ieri rileggendo il primo post di Penny Lane, Vita da commessa [che tra l’altro dovrebbe diventare una rubrica o sbaglio?;)] ho trovato questa frase: “Ok, mi guarda male, come io guardo male la morosa del mio ex”. Mi sono detta che era un argomento su cui soffermarsi...

Ex fidanzati. E badate bene, parlo  di “ex fidanzati” non delle “ex dei fidanzati”.. quello sarebbe un altro capitolo abbastanza complesso da affrontare. Next time!
Parlo di quella categoria di persone che abbiamo scaricato, respinto, palleggiato o che ci hanno bidonate, abbandonate, rottamate.
Il fenomeno è sfaccettato. E ha un sacco di implicazioni di varia natura. Ci si potrebbe interrogare sul perché a volte si tende a ripescarne qualcuno col televoto, sul perché c’è chi ha una collezione di ex che sembrano fatte tutte con lo stesso stampino ecc. Anni fa lessi perfino un articolo su Panorama che parlava proprio di questo “fattore Ex” e della complessità delle variabili. Okay, loro prendevano come grande esempio Nicolas e Cécilia Sarkozy ma le elucubrazioni furono sprecate visto che era fin troppo evidente che il loro "fattore" fosse elettorale e non certo sentimentale! Infatti, come volevasi dimostrare..

Io mi limiterei a interrogarmi su quell’innegabile senso di fastidio che proviamo nel vedere un nostro ex (non importa se fidanzato-fidanzato o frequentazione di poco conto, per semplicità definiamo così qualsiasi essere più o meno vivente che abbia avuto l’immenso privilegio di incrociare la nostra traiettoria, seppur per poco tempo!) con qualcun altro. Se poi è pure felice, senso di fastidio triplo. E già che ci siamo anche sull'inenarrabile odio che proviamo per qualunque essere con sembianze più o meno umane che accompagni nella sua miserrima vita.

Ho una mia filosofia a riguardo. Gli ex fidanzati dovrebbero avere la decenza, perché si tratta di decenza, di accasciarsi a terra e lasciarsi morire.
Okay, esagero. Ovviamente non si può augurare il male di nessuno, nemmeno di chi è stato stronzo all’ennesima potenza (anche se sarebbe una loro libera scelta in realtà, quella di accasciarsi e morire.. va bene, smetto!). Diciamo che potrebbero perlomeno avere la decenza di trasferirsi molto lontano e interrompere qualsiasi contatto, anche telematico, con il resto del mondo.
Non dovrebbero permettersi di farsi vedere in giro per mano con altre squinziette diversamente alte e che di sicuro non contribuiscono all’indotto economico dei prodotti per capelli. Non dovrebbero pubblicare foto di stupide vacanze in posti di cui, ne sono certa, non saprebbero farti lo spelling. Analogamente… basta feste, basta foto, basta parcheggiare la macchina dove tu la puoi vedere, basta farsi incontrare per caso da amici comuni, basta tutto. Vai in cima all’Himalaya, ti fai una catapecchia di legno marcio, ti infili in un sacco a pelo e lì vivi.
Però… tenendo conto che non vorremmo mai aver niente a che fare con codesti galantuomini nemmeno per tutto l’oro del tesoro del capitano, non è strano trovarsi a pensarla in questo modo? Perché ci dà così fastidio vederli… vivere? In fondo è evidente che non resteranno soli tutta la vita. Anche se, scusatemi, ma un periodo di lutto di almeno qualche mese (anno!) se lo potrebbero prendere, visto che hanno perso un diamante come noi!
Non è forse normale che vadano avanti? Perché noi siamo andate avanti, giusto? Giusto! Boh, vabbé dipende.. Chi più, chi meno! Però in ogni caso progettiamo di andare avanti! E’ con uno più carino, vestito meglio e con un vero lavoro, questa volta.
E l’odio nei confronti della malcapitata? Non è vero e proprio odio sentito. E’ odio.. d’ufficio. La odi per partito preso, e così anche tutte le tue amiche perché sennò è alto tradimento! E se la si vede in giro (con uno dei suoi dubbi accostamenti cromatico-vestimentari), via al messaggio multiplo di insulti e considerazioni poco carine! Invece, se fossimo buoni cristiani, dovremmo amare il prossimo, stringerle la mano con sguardo compassionevole e dirle che ci dispiace per la durissima prova che un destino più che avverso le ha messo davanti. Se poi riuscissimo a farle scivolare in mano anche un biglietto da visita di una parrucchiera sarebbe tutto di guadagnato (non la nostra, ovvio! Una più scarsa, che tanto quando si bonifica l’Agro Pontino mica si vanno a piantar tulipani!)

Come vedete questa volta non ho risposte, solo interrogativi! Anzi ho anche un altro mega interrogativo:..
C’è questa annosa questione. Per come io vedo il mondo, e per esperienza personale aggiungerei anche, non c’è niente di peggio di vedere uno che dopo dopo di te esce con una cessa di portata cosmica.
Un’altra scuola  di pensiero (tra cui appunto, Pamela!) sostiene che è peggio essere sostituite da ragazze carine e/o molto simili a sé.
Ora.. in un mondo perfetto inserirei un bel sondaggio a fine post.. in un mondo reale in cui sono bionda e non ho coraggio (per utilizzare un eufemismo!) di andare su pollcode e affini, ve lo inserisco sulla colonna, in alto a destra!
Fatemi sapere il vostro punto di vista! Non per altro... è che sono curiosa!



giovedì 15 dicembre 2011

These boots are made for walking


Nella top ten delle frasi più odiose che mi è capitato di sentire ce n’è una che ricopre un ruolo tutto speciale nel mio cuore. “Credo di non averti mai vista vestita casual.. Forse al massimo una volta ti ho visto con le ballerine..” Sembra innocua, vero? Esatto! Ed è proprio così che ti frega. Perché sul momento non ti rendi conto del mondo che sta dietro ad un’affermazione di questo tipo.
La frase in questione fu pronunciata da un ragazzo che ha messo a dura prova il mio sistema nervoso per tutto il periodo in cui ci siamo frequentati e che tra l’altro ricopre ben più di una posizione in questa mia personale classifica. Ed è anche uno che potrebbe stare solo che zitto in materia di stile, se capite cosa intendo!
In ogni caso, come dicevo, sul momento non ci diedi neanche troppo peso perché all’epoca dei fatti eravamo amici già da un po’ e l’osservazione non mi sembrò odiosa e antipatica come poi sarebbero state altre sue uscite in situazioni strategiche ben differenti. Però, riflettendoci ormai a mesi di distanza, il mio interrogativo è questo: da quando chi cerca di vestirsi bene è discriminato? Cosa accidenti è successo? Perché di colpo la gente pretende di dare esami universitari in bermuda e infradito? Perché gli uomini amano le ragazze con le braccia tatuate anziché quelle che camminano sui tacchi alti? Il mondo sta decisamente girando al contrario… Insomma, da che mondo è mondo la regola è una sola: chi si veste bene ha il diritto di prendere in giro chi si veste male. Mark e Amanda sfottono Betty Suarez. Le divine fanno di Patty un’emarginata sociale. E’ giustizia, baby!  Non ho intenzione di mettermi sulla difensiva perché colleziono scarpe, leggo Vogue america e vado dal parrucchiere regolarmente! Anche perché poi… mica giro in Valentino Haute Couture per andare a comprare il pane! Il livello è particolarmente basso oggigiorno..
Io amo le scarpe con i tacchi alti. Mi piacciono, ci sto comoda, ci cammino meglio (e le amiche possono testimoniarlo!) E la diciamo tutta? Pur essendo alta 1,71 senza i tacchi mi sento nana, okay? Questo particolare dettaglio magari non poteva di certo essere compreso da uno che ha l’abitudine di uscire con ragazze abbastanza basse da poter tranquillamente essere lasciate nell’area bimbi IKEA prima di un giro di shopping ma.. è un problema suo! Non si è dovuta scusare Lady Gaga per un vestito interamente fatto di carne, mi devo scusare io per un paio di décolletés? Devo strisciare lungo i muri perché ho il vizio di depilarmi?
Eppure il sottointeso è che la moda sia una cosa superficiale e quindi, per la proprietà inversa, chi si veste come uno straccione non può che godere di una caratura morale eccezionale. Chi invece si cura e segue la moda è automaticamente confinato ad occuparsi solo di quello.. come un lobotomizzato più o meno! La sciatteria è segno di impegno politico. La pezzentaggine.. nuova frontiera del sociale! E invece no! Chi si veste male danneggia la società. Mi inquina il panorama, mi rovina la giornata e mi fa anche venire in mente brutti ricordi! Sto per abbonarmi a InStyle americano ma ho letto tutto Chateaubriand. Certo, non ho bucherellato la mia faccia per infilarci ferraglia varia, e questo per alcuni è senz'altro un limite, ma potrei fare un comizio su come bisognerebbe mettere in atto politiche sociali più eque o sulle differenze tra il sistema giudiziario americano e quello italiano. Vai a una festa di compleanno mettendo una vecchia felpa infeltrita presa a prestito? Pensi forse di meritare un applauso? Ti senti superiore a noi che ci vestiamo in modo consono? Beh, non sei un’anticonformista.  E non hai neanche una coscienza politica superiore. E non sei nemmeno un’intellettuale.

 Sei solo una sciattona.