E a giudicare dal titolo, il post potrebbe benissimo essere dedicato a Julian Baker, l’uomo che grazie all’anello gigantesco con cui ha chiesto alla fidanzata di sposarlo, quest’estate mi ha quasi fatto riconsiderare le mie posizioni sul matrimonio. Quasi. Perché poi un anello gigante te lo puoi comprare anche da te senza avere un essere umano che respira la tua aria e ruba spazio alle tue scarpe sempre in giro per la casa..
Invece no. E’ solo che nel giro delle ultime 24 ore, 48 se contiamo i tempi tecnici perché finalmente mi accasci su una sedia davanti al computer, facebook è stato uno scenario interessante. Si è fatta viva una mia amica francese che ha reiterato l’invito ad andarla a trovare. E lì ho dovuto abbozzare perché suo figlio a novembre farà cinque anni ed io non l’ho mai visto. Ed è abbastanza vergognoso, a dire la verità. Ma non è che ne abbia mai sentito l'urgenza. Allora le ho detto che, in effetti, mi piacerebbe conoscerlo prima che vada all’università (falsa!) e per cambiare argomento con eleganza, e sapendo che l'idea non le passa nemmeno per l’anticamera del cervello, le ho chiesto quando farà il secondo. Così sulla difensiva ci sta lei, stavolta. Peraltro, le ho suggerito anche di fare una femmina (trovi il modo, siamo nel 2012!) e soprattutto di chiamarla come la sottoscritta.
Qualche ora dopo ho trovato un post che illustrava il mio concetto di educazione dei figli e l’ho condiviso. Tempo mezzo secondo e una mia vecchia conoscenza, ancora dei tempi del liceo, commenta che sì, effettivamente sarò uno schifo di genitore. Ed in effetti è probabile. Anche se comunque, parecchia gente, negli anni, su questo punto ha dissentito. Non che fosse un argomento che avrebbe mai potuto riguardarli di striscio...
L'altra mattina, dando un’occhiata distratta agli aggiornamenti, sono stata assalita dal panico. Tra i miei contatti ci sono delle donne incinte. La peggior specie. Non fosse che sarebbe brutto, le abbatterei. Certo, lo sapevo già, visto che di stalking in stalking e di mms multipli in mms multipli ero stata proprio io a diffondere alcune delle notizie. Ma il panico mi assale perché ora sono scatenate. Condividono talmente tanti dettagli sulle gestazioni che se fossi incinta io ne saprei comunque di meno. Ci fanno parte di tutti i risultati di test tipo “Sarai un bravo genitore?”, “Riuscirai ad occuparti di tuo figlio senza ucciderlo per sbaglio nei primi tre mesi?”, “Sei consapevole dell’impegno che comporta?”. Tutti test che peraltro avrebbero dovuto fare prima di concepire, non dopo, a rigor di logica. E poi 150 mila miliardi di foto di neonati che dovrebbero essere adorabili ma in realtà hanno solo una faccia da schiaffi, accessori per neonati, camerette per neonati, giocattoli per neonati, roba inutile che tu puoi anche comprare ma nessun bambino ti filerà mai nemmeno di striscio perché a due mesi cosa te ne frega che il tuo lettino sia di legno pregiato o che le tue copertine siano ricamate a mano dopo un apposito corso professionalizzante durato 5 mesi? Vuoi solo magiare, giocare e dormire. Esattamente come me, che di anni ne ho già 26.
Scazzatissima non faccio nemmeno in tempo a dire a me stessa di essere meno cattiva ed intollerante. Nemmeno in tempo a sentirmi in colpa perché questo è "il miracolo della vita"! Anche se di miracoloso a ben guardare non c'è proprio niente. Ed è vero che i bambini sono funzionali alla salvaguardia della specie umana, ma è altresì vero che per quanto mi riguarda la specie umana, presenti esclusi, potrebbe benissimo estinguersi... Nemmeno il tempo di niente, che compare un post inviato dagli angeli del Cielo. Una persona che tollera i bambini maleducati meno di me. E che augura ad un moccioso crucco di morire male. Di morire male, capito? E poi va pure su Google traduttore a vedere come si potrebbe dire in tedesco per farlgi capire il concetto
Ragazza, tu sei un genio. Devo smettere di menzionarti in tutti i miei post perché le mie amiche diventeranno gelose, ma sei un genio. E oltretutto più sei stronza tu, più mi sento buona io. Mi ripulisci la coscienza come fosse passata sotto i rulli del Car-Wash.
Ragazza, tu sei un genio. Devo smettere di menzionarti in tutti i miei post perché le mie amiche diventeranno gelose, ma sei un genio. E oltretutto più sei stronza tu, più mi sento buona io. Mi ripulisci la coscienza come fosse passata sotto i rulli del Car-Wash.
Se lo rivedi, dai un’occhiataccia cattiva al piccolo Julian da parte mia. Quel moccioso nanerottolo selvatico che se fosse mio figlio lo prenderei a sberle dalla mattina alla sera fino al sospirato giorno in cui sarà finalmente abbastanza grande per entrare in un collegio militare. E con la sua assenza, farmi finalmente fare bella figura con le amiche.