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venerdì 3 agosto 2012

Julian


E a giudicare dal titolo, il post potrebbe benissimo essere dedicato a Julian Baker, l’uomo che grazie all’anello gigantesco con cui ha chiesto alla fidanzata di sposarlo, quest’estate mi ha quasi fatto riconsiderare le mie posizioni sul matrimonio. Quasi. Perché poi un anello gigante te lo puoi comprare anche da te senza avere un essere umano che respira la tua aria e ruba spazio alle tue scarpe sempre in giro per la casa..
Invece no. E’ solo che nel giro delle ultime 24 ore, 48 se contiamo i tempi tecnici perché finalmente mi accasci su una sedia davanti al computer, facebook è stato uno scenario interessante. Si è fatta viva una mia amica francese che ha reiterato l’invito ad andarla a trovare. E lì ho dovuto abbozzare perché suo figlio a novembre farà cinque anni ed io non l’ho mai visto. Ed è abbastanza vergognoso, a dire la verità. Ma non è che ne abbia mai sentito l'urgenza. Allora le ho detto che, in effetti, mi piacerebbe conoscerlo prima che vada all’università (falsa!) e per cambiare argomento con eleganza, e sapendo che l'idea non le passa nemmeno per l’anticamera del cervello, le ho chiesto quando farà il secondo. Così sulla difensiva ci sta lei, stavolta. Peraltro, le ho suggerito anche di fare una femmina (trovi il modo, siamo nel 2012!) e soprattutto di chiamarla come la sottoscritta.
Qualche ora dopo ho trovato un post che illustrava il mio concetto di educazione dei figli e l’ho condiviso. Tempo mezzo secondo e una mia vecchia conoscenza, ancora dei tempi del liceo, commenta che sì, effettivamente sarò uno schifo di genitore. Ed in effetti è probabile. Anche se comunque, parecchia gente, negli anni, su questo punto ha dissentito. Non che fosse un argomento che avrebbe mai potuto riguardarli di striscio...
L'altra mattina, dando un’occhiata distratta agli aggiornamenti, sono stata assalita dal panico. Tra i miei contatti ci sono delle donne incinte. La peggior specie. Non fosse che sarebbe brutto, le abbatterei. Certo, lo sapevo già, visto che di stalking in stalking e di mms multipli in mms multipli ero stata proprio io a diffondere alcune delle notizie. Ma il panico mi assale perché ora sono scatenate. Condividono talmente tanti dettagli sulle gestazioni che se fossi incinta io ne saprei comunque di meno. Ci fanno parte di tutti i risultati di test tipo “Sarai un bravo genitore?”, “Riuscirai ad occuparti di tuo figlio senza ucciderlo per sbaglio nei primi tre mesi?”, “Sei consapevole dell’impegno che comporta?”. Tutti test che peraltro avrebbero dovuto fare prima di concepire, non dopo, a rigor di logica. E poi 150 mila miliardi di foto di neonati che dovrebbero essere adorabili ma in realtà hanno solo una faccia da schiaffi, accessori per neonati, camerette per neonati, giocattoli per neonati, roba inutile che tu puoi anche comprare ma nessun bambino ti filerà mai nemmeno di striscio perché a due mesi cosa te ne frega che il tuo lettino sia di legno pregiato o che le tue copertine siano ricamate a mano dopo un apposito corso professionalizzante durato 5 mesi? Vuoi solo magiare, giocare e dormire. Esattamente come me, che di anni ne ho già 26.
Scazzatissima non faccio nemmeno in tempo a dire a me stessa di essere meno cattiva ed intollerante. Nemmeno in tempo a sentirmi in colpa perché questo è "il miracolo della vita"! Anche se di miracoloso a ben guardare non c'è proprio niente. Ed è vero che i bambini sono funzionali alla salvaguardia della specie umana, ma è altresì vero che per quanto mi riguarda la specie umana, presenti esclusi, potrebbe benissimo estinguersi... Nemmeno il tempo di niente, che compare un post inviato dagli angeli del Cielo. Una persona che tollera i bambini maleducati meno di me. E che augura ad un moccioso crucco di morire male. Di morire male, capito? E poi va pure su Google traduttore a vedere come si potrebbe dire in tedesco per farlgi capire il concetto

Ragazza, tu sei un genio. Devo smettere di menzionarti in tutti i miei post perché le mie amiche diventeranno gelose,  ma sei un genio. E oltretutto più sei stronza tu, più mi sento buona io. Mi ripulisci la coscienza come fosse passata sotto i rulli del Car-Wash.
Se lo rivedi, dai un’occhiataccia cattiva al piccolo Julian da parte mia. Quel moccioso nanerottolo selvatico che se fosse mio figlio lo prenderei a sberle dalla mattina alla sera fino al sospirato giorno in cui sarà finalmente abbastanza grande per entrare in un collegio militare. E con la sua assenza, farmi finalmente fare bella figura con le amiche.

lunedì 21 novembre 2011

It's alright, ma. I'm only bleeding



Cosa c’è di più irritante del bambino scalmanato che al ristorante o al supermercato non smette di piagnucolare/urlare a intermittenza/correre ovunque? Sua madre! Intanto perché evidentemente anche un branco di lupi selvatici avrebbero svolto una missione educativa più efficace della sua.. e poi perché contrariamente alla credenza comune che le vorrebbero dolci e amorevoli, le neo e future mammine tendono spesso ad essere creature acide, egocentriche, isteriche e prepotenti. Sì, prepotenti, quasi come se il fatto di aver portato avanti la specie conferisse loro un particolare statuto di immunità dalle norme di coesistenza sociale. Quasi come se dovessimo loro medaglie al valore e pubblici riconoscimenti. Insomma, sono d'accordissimo sul lasciare il posto a sedere ad una donna incinta. Farla passare avanti nella fila? Già fatto. Avere un minimo di tolleranza per gli evidenti problemi logistici di chi porta a spasso prole numerosa? Okay. Lasciar loro parcheggi larghissimi che noi, abituati a parcheggiare auto larghe 2 metri e 50 in parcheggi da 2 metri e 49, possiamo solo sognare? Mal tollerato ma... d'accordo!  Però.. Donna incinta che sei davanti a me in posta, posta nella quale ho già speso 45 tra i più improduttivi minuti della mia esistenza, e che chiacchieri con una altra donna fresca di congedo di maternità: perché, perché devi condividere con tutti noi astanti i dettagli più personali della tua vita? Ti assicuro che la frequanza con la quale vai in bagno non mi interessava in passato, non mi interessa ora e verosimilmente non mi interesserà fino alla fine dei miei giorni! Avere un minimo, non dico di educazione, ma di pietà nei nostri confronti? E poi a dirla tutta.. perché quando si è incinte ci si deve vestire in questo modo? Felpe infeltrite, pantaloni slandronati, accostamenti improbabili.. Sei incinta ma dai fastidio alla vista! Avete presente Heidi Klum? Avete presente com'era favolosa ad ogni singola gravidanza? Una via di mezzo, non chiedo altro!
Ma poi il bambino nasce e la madre si sente allora in diritto di ostruire le corsie dei supermercati, già non particolarmente larghe. Si piazza lì col suo culone post-partum e il suo passeggino proprio in mezzo agli scaffali e se tu timidamente cerchi di passare lei prima ti ignora e poi ti guarda con uno sguardo misto di incredulità e di impossibilitazione all'azione. Come dire: "io ho un passeggino... mi spetta il 25% della superficie calpestabile del negozio". Arrogante e prepotente. A meno che durante il parto non sia uscito inavvertitamente anche il cervello, dovresti essere in grado di formulare, per esempio, l'ipotesi di piazzare il dannato passeggino accanto a te anziché dietro di te... E io potrei almeno strisciare e prendere quello che mi serve! E dico strisciare perché comunque, anche senza passeggino tra i piedi, rimarrebbe sempre il culone!
La situazione peggiora con l'entrata del pargolo, ormai cresciuto, a scuola.. Anzi, non tanto con l'entrata, il problema è più che altro quello dell'uscita da scuola. Ovviamente in quanto madri queste donne hanno la facoltà di non rispettare le regole che noi poveri stolti automobilisti non ancora riprodotti dobbiamo invece osservare. Quindi via coi parcheggi in doppia fila, sul marciapiede, in mezzo alla strada "perché tanto ho messo il blinker...". Già perché con 4 luci lampeggianti ovviamente la tua auto si smaterializza, no? Non intralcia più così! Brava! E poi pur essendo già in piena invasione della tua carreggiata cosa fa? Comincia a far salire la prole, allaccia cinture, seggiolini, dispensa succhi di frutta, merendine, si sincera di com'è andata la giornata, rassetta i sedili posteriori, e il tutto con la portiera bella spalancata. Già sei in mezzo alla strada, abbi almeno la decenza di levarti il prima possibile! Invece ti vede ferma dietro alla sua macchina, i vostri sguardi si incrociano.. tu vorresti ucciderla, perché è così, è inutile girarci attorno. Per te una persona che si comporta in questo modo non merita di vivere come tutte le altre... E lei invece che scusarsi (e in quel caso l'avresti pure perdonata nella tua somma magnanimità) si secca pure! Cioè quella che rompe le scatole non è lei che intralcia il traffico di tutta una strada ma tu che casualmente passi di là e vorresti non doverci prendere la residenza per i prossimi 5 anni!
E parliamo dello sguardo di condiscendenza che ti lanciano quando i loro pargoletti corrono e urlano per tutto il ristorante? Tu le stai guardando con chiaro ghigno malefico e aria di rimprovero e loro ti guardano come a dire "quanto è adorabile il mio bambino!"
Già è adorabile. Un dono del cielo. E farà grandi cose nella vita. Perché io ho addosso un completo di Stella McCartney. E se il tuo adorabile bambino solo mi sfiora con quelle mani appiccicose di Dio-solo-sa-cosa sarà il primo essere umano nella storia a diventare un satellite naturale della Terra...